mercoledì 13 novembre 2024
39) Agriturismo Sordiglio
38) Al campo bar e butega
Al campo bar e butega: Cerrè Sologno, sulla provinciale 59 fra Villa Minozzo e Ligonchio, entrando nell'abitato di Cerrè a sinistra, troverete questo locale. Mi commuovo sempre, quando scopro questi angolini di Appennino, ricchi di energia positiva. Questo poi è speciale, perchè è speciale Teo, che dopo tanti anni di lavoro come fornaio, con un negozio molto apprezzato in città, ha mollato tutto e con grandissimo amore per l'appennino Reggiano e tanto coraggio, ha voluto ridare vita aprendo questo posto nel suo paesino del cuore. Teo da persona straordinaria quale è, con l'aiuto di Helen e Josi, e della comunità di Cerrè, nonostante le difficoltà, non molla, gestisce bar, bottega e prepara ottimi primi emiliani, carni, taglieri di salumi con formaggi locali e prodotti tipici della zona. Spesso promuove iniziative, mercatini, grigliate estive e gare sportive, nello spazio retrostante, con distesa estiva e campo per sport. Questi posti, queste iniziative e queste persone vanno sostenute con tutte le forze, frequentiamo e incentiviamo sempre l'amore per il nostro Appennino, la gioia di vederlo rinato sarà il nostro premio. (Lucio Duo)
37) Trattoria-alimentari da Franco
Trattoria-alimentari da Franco: passavo da quelle parti, in pieno centro a Taneto di Gattatico, esiste da una vita questo rustico locale, molto informale, tipico padano, con annessa bottega che propone un'ottima selezione di salumi nostrani, alimentari e trattoria, come era un tempo esisteva in ogni frazione della bassa Reggiana. Cucina semplice, con pochi fronzoli, schietta e diretta. Primi tradizionali Reggiani, un ragù di anatra in evidenza, gnocco fritto e ciccioli da favola. Secondi: ottimo il coniglio alla cacciatora, umidi e brasati, segnalo una buona e saporita trippa per chi fosse interessato. A pranzo solo menù fisso per lavoratori, ma questo non significa nulla, anzi garantisce la freschezza dei prodotti, per il continuo viavai. Menù alla carta solo a cena, la domenica è chiuso. (Lucio Duo)
36) Trattoria la Ca' basa
Trattoria la Ca'basa, Rondinara: salendo da Scandiano, verso Viano, appena superato il paese di Rondinara, prima del ponte e le successive curve della Minghetta, troverete sulla destra questo locale, sempre chiuso la domenica, aperto solo a pranzo fino al giovedì, aperto il venerdì e sabato sera, gestito in maniera egregia da Valentina dal cuoco Cristian e dal loro meraviglioso staff, è la classica trattoria emiliana, con rispetto della stagionalità. Appena entrati vi sembrerà un bar, ma superata la soglia a sinistra, capirete. Si va di tante paste emiliane, realizzate benissimo, lasagne, cannelloni, cappelletti, tagliatelle, poi i tortelli tradizionali, ma pure ricerca e sperimentazione, con la triologia di tortelli con frutta, cioè conditi con: pere e gorgonzola, arancia e crema di noci e fico e pecorino, una piacevole sorpresa. Al venerdì spesso c'è il baccalà alla vicentina, poi di secondo oltre al gnocco fritto, arrosti e grigliate, troverete zampetti bolliti, trippa e barzigole di pecora, lo stracotto di somarina e udite, udite, un brasato di daino tenerissimo, o se preferite, i fagioli con le cotiche. Non vi parlo dei dolci altrimenti state male. Prosit. (Lucio Duo)
35) Riserva del Re
La riserva del Re: Casina, sulla vecchia statale 63, nel tratto prima di arrivare a Casina, per intenderci, arrivati alla rotonda del Bocco, non infilarsi in galleria, ma prendete la vecchia statale, ad un tornante sulla destra troverete il parcheggio del ristorante. E' dal 2007 che lo chef Giovanni, con sua sorella Valentina, gestisce con passione immutata questa chicca. La cucina è sicuramente emiliana, però rivisitata, c'è una grande ricerca dei prodotti locali e rispetto per la stagionalità, la pasta è tutta di produzione propria, per me i tortelli verdi sono molto buoni. In periodo autunnale, l'utilizzo del fungo prevale, ottime le lasagnette ai porcini, si trova la trippa pelata a mano coi fagioli bianchi, favoloso il cinghiale cotto nel latte con tortino di patate a contorno. Per i dolci, in stagione va il sugo d'uva con zabaione. Naturalmente c'è tanto altro da assaggiare. D'estate c'è anche la distesa estiva sotto gli alberi. Se non lo avete ancora scoperto, scopritelo. (Lucio Duo)
34) Trattoria Valcampola
Aggiornamento: locale in attesa di nuova gestione
Trattoria Valcampola (cooperativa di comunità) -Pecorile- Vezzano sul Crostolo: si prende la statale 63, in direzione appennino, poco dopo Puianello, si prende a destra per Sedrio, si prosegue fino a Pecorile, il locale è sulla destra vicino alla chiesa. La grandezza di questo luogo è l'idea, che ha voluto tramite una cooperativa sociale, rilanciare una realtà che valorizza i prodotti locali , mantiene vivo il paesino, con un bar e punto di ritrovo, anche con bottega di vicinato. Un sogno realizzato per ridare slancio anche turistico alla zona, l'impegno e la bravura va sempre sostenuta e premiata. E' semplice, si mangia bene, la squadra funziona, grande simpatia e gentilezza, ottime la tagliatelle al ragù d'anatra, le costine di maiale tenerissime con salsa di verdure e porcini di stagione, buonissima la torta cioccolatina abbinata alla salsa d'arancia, ma ci sono anche altre cose di tradizione, fantastiche. Bravi bravissimi. (Lucio Duo)
33) Da Mandarein
Da Mandarein, Salvarano: poco distante dalla città, si arriva in centro a Montecavolo e si procede in direzione Salvarano, poco dopo l'abitato si supera il ponticello sul torrente Modolena, e a sinistra troverete l'indicazione per la trattoria. Il luogo è bello, circondato dalle prime colline, il locale è storico e conosciuto da tanti reggiani. Infatti mi viene da consigliare i classicissimi cappelletti in brodo di cappone, ma anche un antipastino reggiano non guasta, credo però di non sbagliare nell'affermare che la Signora Giliola, sia specializzata nel cucinare la selvaggina, cervo con tagliatelle oppure con polenta, per chi non piace il selvatico, vanno alla grande le costine di agnello fritte con le patate al forno, non dimenticate la "reggianissima" torta di riso. Complimenti. (Lucio Duo)
32) Trattoria Sant'Anna
Trattoria Sant'Anna, Poviglio: appena superato Poviglio, in direzione Boretto, vedrete sulla destra questo locale, se è l'ora di pranzo vi consiglio di fermarvi, se trovate posto. Alla Trattoria Sant'Anna di Poviglio, il mitico Signor Bianchi, non c'è più, ma la spalla cotta calda con il gnocco fritto, la trovate ancora, è un'esperienza gustativa ai limiti del misticismo, se poi il tutto viene abbinato con un bicchiere (o due) di malvasia secca fredda, o il lambruschino della casa, si raggiunge la perfezione. Non ho altro da aggiungere, credo sia sufficiente. (Lucio Duo)
31) Da Wolfango
Da Wolfango, Casina: facile da trovare, venendo dalla piazza centrale prendere per Regnano, la troverete sulla sinistra vicino alla stazione dei Carabinieri. E' un locale storico, Maicol Rinaldi, continua la tradizione del compianto Wolfango, che aveva il locale in piazza a Casina. Forte emozione, quando arriveranno in tavola i tortelli sia verdi, che i mitici gialli, sempre accompagnati dal mitico (ma separato) soffritto. Incredibilmente mantecato e profumato, il risotto ai funghi, a mio parere uno dei migliori della collina Reggiana. Come secondo piatto, non potrete evitare le costolette d'agnello fritte, croccanti e ben passate, di antica tradizione, e l'impareggiabile coniglio arrosto (ormai è difficile e raro trovare arrosti del genere), se ce la fate prendete la zuppa inglese. Una sola parola, fantastico. (Lucio Duo)
martedì 12 novembre 2024
30) Ristorante la Villa
Ristorante la Villa, Vedriano: poco dopo Ciano d'Enza, in direzione Vetto, si prende il bivio in località Cerrezzola e si sale fino a Trinità, da li si seguono le indicazioni per Vedriano, ci arriverete di fronte, è l'ex storica trattoria Pietranera, meravigliosa corte in sasso ristrutturata, siamo in piena zona Matildica, ricca di borghi e castelli. Nicoletta Davoli e Bruno Chiesi, con tutto l'impegno che hanno messo, credo, a mio parere e non solo, hanno rilanciato il luogo. Livello qualitativo molto buono, ambienti bellissimi, servizio attento e veloce. Provate i tortelli, una sola parola, straordinari. Il guancialino di maiale con la polenta fritta si scioglie in bocca, gnocco fritto e salumi di qualità, dolci a volontà di produzione propria. C'è anche il menù gluten free. Bravissimi. (Lucio Duo)
29) Ristorante Liva e i suoi sapori
Ristorante Liva e i suoi sapori, località Casalecchio di Vetto : si risale la val d'Enza in direzione Vetto, superato Buvolo, prendete a sinistra in direzione Legoreccio, fate attenzione la strada è tortuosa, ma sarete ricompensati dalla magnifica e poco nota, val Tassaro, zona isolata ma di grande fascino e di ottima tradizione culinaria, arrivati in località Casalecchio, vedrete a sinistra nel verde questa grande casa con tettoia esterna e distesa estiva coperta, siete arrivati. La figlia di Liva, Laura e la nuora Donatella, continuano con passione, la tradizione di famiglia, in cucina donne e cuoche, in sala gli uomini a servire. Grandi primi reggiani, tortelli, cappelletti, tagliatelle, segnalo i meravigliosi cappellacci colorati ai funghi e al ragù di cinghiale, risotti, crespelle e la mitica goccia d'oro. Non voglio dilungarmi sui secondi, ma questi arrosti profumati e ben passati, emozionano. Immancabili la costolette d'agnello fritte e i porcini fritti in stagione. Dolci della tradizione reggiana (torta in cantina, di tagliatelle, mattonella e zuppa. Credo sia sufficiente per invogliare chiunque. (Lucio Duo)
28) Bar ristorante Notari
Bar ristorante Notari, Trinità: una volta superata Ciano d'Enza in direzione Vetto, arriverete a Cerrezzola, prendete a sinistra in direzione Selvapiana, proseguite, poco prima di arrivare a Trinità, troverete facilmente il locale a destra. Notari è uno storico locale di cucina tradizionale Reggiana, aperto da oltre 50 anni, è una garanzia, ordinate quello che più vi ispira, non sbaglierete ne avrete delusioni. Ottimi antipasti, i primi sono sempre in inno alla cucina emiliana, la polenta profumata e condita abbondantemente, le carni, sopra tutto gli arrosti di coniglio e faraona, perfetti. Lo slogan dal tortello alla torta calza a pennello. Tanta gentilezza e simpatia da parte del personale, menù come inno alla semplicità e genuinità, come si dice, poche cose ma buone. In estate c'è una bella terrazza coperta dove cenare al fresco. Ne serberete il ricordo. (Lucio Duo)
27) Trattoria Petrarca
Trattoria Petrarca, Selvapiana: la strada è quella in direzione Vetto, superato Ciano, all'altezza di Cerrezzola, prendere a sinistra e salire per qualche chilometro, il borgo di Selvapiana è a destra, ben segnato, troverete la trattoria appena dopo la latteria. Mi emoziona sempre questo luogo, non dal punto letterario, luogo dove il grande Petrarca si ritirava per scrivere, ma dal punto di vista agricolo. Tutto intorno al piccolo borgo, si estendono vasti altipiani sui 500metri di altezza, coltivati a foraggere, perfette per la produzione di latte da formaggio Reggiano, la qualità è eccezionale, infatti la latteria è rinomata, di conseguenza è automatico, che il ristorante a fianco ne goda i vantaggi, sia per il formaggio che per la ricotta, le paste ripiene emiliane, sono vincenti, con tanta qualità, poi se aggiungiamo l'esperienza premiata (accademia italiana della cucina), della famiglia Fontana, il gioco è fatto. Ottima trattoria, qualità elevata e tanta gentilezza. Normalmente non si sbaglia ad andare a mangiare in un locale a fianco di una latteria. (Lucio Duo)
26) Agriturismo il Castello di Marola
Agriturismo il Castello di Marola: dalla statale 63, dopo la galleria del Seminario, prendete l'uscita per Marola, una volta arrivati al caseificio, imboccate la strada di fronte, che si trova fra 2 abitazioni, dopo circa 2 km girate a destra, il posto è comunque ben segnalato, proseguite per 500 metri per una ripida salita e siete arrivati. Vi colpirà subito la magia del luogo, la struttura in sasso, l'atmosfera romantica e il silenzio. La Famiglia Carubbi lo gestisce da anni, offre ospitalità agrituristica, ed è recettiva, con la bella stagione, per feste importanti, matrimoni compresi. La cucina è curata e semplice, diretta e senza fronzoli, tortelli e costine con patate al forno, ottime, questi luoghi vanno sempre difesi, di più, quando fanno da freno alla vita frenetica che spesso subiamo. (Lucio Duo)
25) Osteria la Fratelansa
Osteria la Fratelansa: tipica osteria della bassa, in centro a Guastalla, che ha mantenuto la struttura e l'ambientazione di un tempo, è tanto che non la frequento, quindi non vi so dire il livello qualitativo odierno, ma certamente i tortelli di zucca con la mostarda e il risotto con la salciccia li trovate, ricordo con piacere un ottimo brasato con la polenta e lo spallotto coi carciofi. (anche se adesso non è di stagione). (Lucio Duo)
131) IL VULCANETTO DEL QUERCIOLA
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